B1M: Il Sol vola più in alto e si gode la rivincita

SOL LUCERNARI MONTECCHIO MAGGIORE: De Leo ne, Bertelle 9, Pranovi Ma. 7, Marangon ne, Ceccon, Lovato, Pranovi Mi. 19, Sartori 5, Masiero 14, Frizzarin 8, Signorin ne, Lollato (L1). All. Baraldo, 2All. Vezzaro.
CANOTTIERI ONGINA: De Biasi 7, Giumelli 4, Soavi (L2) ne, Tencati (L1), Boniotto 4, Botti 9, Merli ne, Codeluppi 4, Fortini, De Santis 4, Binaghi 4, Berni ne, Cuda 15. All. Bruni, 2All. Grandi.
Arbitri: Vecchione e Autuori da Salerno.
Parziali: 25-19, 21-25, 25-16, 25-16.
Note. Errori battuta: Sol 7, Ongina 5. Ace: Sol 10, Forlì 14. Muri: Sol 13, Ongina 9. Attacco: Sol 46%, Ongina 34%. Ricezione: Sol 56%, Ongina 50%. Punti fatti: Sol 62, Ongina 51. Durata incontro 109´.


Il Sol Lucernari da ieri sera non si può più nascondere nella corsa alla serie A. Il Sol splende come non mai con il 3-1 infilato al rivale di sempre, quell´Ongina che lo scorso anno lo aveva estromesso dalle B1 per pochi punti. Una bella asfaltata con quel titolo d´inverno che, salvo stravolgimenti dell´ultimo, sarà domenica nelle mani vicentine. Un bel titolo platonico per chi, per la prima volta, affronta un campionato di B1. L´importante è ora non farsi travolgere dall´euforia e continuare a pedalare a testa bassa. In oltre 500 si son ritrovati ieri al Pala Collodi. Tra i tanti c´era l´assessore Perlipolli, il presidente della Fipav Vicenza De Meo ed anche Don Paolo che ha chiuso prima la Messa per correre al palasport. Festa sugli spalti e in campo; gli uomini in casacca rossonera hanno iniziato subito a fare la festa agli avversasi. Nessuna sbavatura nel primo, ancora meglio nel terzo e quarto. Prese le misure (8-6), il cambio di passo a metà del primo con Cuda ingabbiato da Michele Pranovi costretto a timide “pallette”. Servizio efficace, ricezione precisa con Lollato una macchina da doppio più, muro attento hanno permesso il break del 16-10, vantaggio con il cambio-palla mantenuto sino al 25-16. I piacentini provano la fuga prima sul 4-8 e poi sul 8-15. Baraldo inverte palleggiatore-opposto con l´ingresso di Lollato e Ceccon. La squadra reagisce e trova la rimonta a -2 (13-15). Non sarà sufficiente per vincere il set (21-15) ma sarà il trampolino per il terzo. La partenza a birra fa scoppiare l´Ongina che si ritrova con la testa sotto la doccia. Bruni le prova tutte, con cambi e contro cambi. Ma è il Sol che incendia il campo e si diverte come il gatto ed topo. 25-16 e 25-16: incredibilmente pazzesco. Il Sol Lucernari ha vinto non perché è il più forte ma perché ci ha creduto di più, ha studiato oltre ogni azione la partita (onore a Baraldo) e ci ha messo il cuore. E poi un Sol a chilometro zero, interamente vicentino (se si esclude il padovano Masiero), allenato da un vicentino che fa paura ora al resto del nord Italia. Cosa di più?
«Una rivincita importante che ci lascia margine per sognare – esordisce “Alby” Frizzarin -. Avevamo grandi motivazioni e siamo riusciti a canalizzarle. Questa vittoria è il frutto del lavoro in palestra. Pericolo di esser appagati? Assolutamente no, siamo un gruppo fantastico ed abbiamo tanta voglia di lavorare.» E di lavoro parla anche il tecnico Maurizio Baraldo: «Tutto quello che abbiamo studiato si è verificato. Son stati bravi i ragazzi a seguire la tattica prevista, ma un plauso lo faccio anche a noi tecnici. Siamo riusciti a neutralizzare gli attaccanti costringe a pallonetti. Una vittoria così però non me l´aspettavo». Sole splendente anche tra le fila dello staff dirigenziale. «Una gioia difficile da descrivere – prova a commentare il diesse Meggiolaro, padre putativo di questa realtà – siamo partiti dalla seconda divisione ed ora siamo un esempio in B1. Non abbiamo ancora fatto nulla ma con questa vittoria dimostriamo di poter iniziare a fare delle valutazioni (riferito alla promozione in serie A ndr). Rischiamo di iniziare a sognare». Sull´onda dell´entusiasmo anche il commento del nuovo presidente Giovanni Vencato: «Siamo oltre le più rosee aspettative di inizio campionato. Nessuno mai avrebbe pensato di trovarsi ai vertici.»

 

Da Il Giornale di Vicenza – Andrea Maroso

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